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Sull'idea

Lineafilosofica

La Metafora

Una linea a matita su un foglio bianco, una sottile traccia che si cancella o svanisce: un’immagine evocativa grazie alla quale possiamo farci un’idea del lavoro filosofico. Si tratta di un procedere del pensiero che non è mai compiuto una volta per tutte. Che non può dirsi, quindi, definitivo. Il procedimento filosofico è sempre stato e sempre sarà un incessante domandare, ma non per questo sfuggente o evanescente. Sebbene accetti la possibilità di ripartire daccapo in qualsiasi momento, ad ogni passaggio lascia impronte che possono essere rilevate osservando “in controluce” il suo percorso. Seguendo i suoi passaggi, inoltre, ogni individuo traccia l’orizzonte che comprende la realtà in cui pensa e agisce. Lo sguardo di Lineafilosofica vuole essere un punto di vista sull’attualità nella quale viviamo, uno sguardo generativo e consapevole ma costitutivamente e necessariamente incompiuto. Sempre pronto a mettere e a mettersi in discussione.

Gli obiettivi
Filosofia per...
Linee di confine

Il principale obiettivo di Lineafilosofica è quello di promuovere un modo di fare filosofia che sappia dialogare con i problemi del presente, divulgando contenuti puntuali e rigorosi attraverso i quali gli individui possano costruirsi un’immagine quanto più possibile definita e intera della realtà. Da questo primo obiettivo ne discende un secondo: far luce sulle idee con le quali pensiamo la realtà, esplorando le zone d’ombra e stimolando riflessioni critiche sulla complessità contemporanea da una prospettiva che sappia includere l’esistente nell’orizzonte di senso della totalità. Per questo i contenuti di Lineafilosofica indicano costantemente la necessità di sollevare lo sguardo dalla frammentarietà e dalla limitatezza nelle quali tutti ci sentiamo costretti. Attraverso i suoi numerosi frammenti, Lineafilosofica vuole contribuire a dimininuire l’opacità che riveste molti ambiti dell’esistente che ci riguarda come individui, come professionisti e come cittadini e per riaprire strade verso altre dimensioni del reale, oggi pressoché abbandonate.

Il mondo in cui viviamo non è altro che il nostro spazio e il nostro tempo. Per adesso non c’è un altro mondo a nostra disposizione. Sicuramente mondi diversi sono esistiti in passato e altri ancora esisteranno in futuro. Ma noi è in questo che ci troviamo a vivere: uno spazio che ci appare senza confini, ma attraversato da tensioni epocali, e un tempo che ci trasmette la sensazione di continua emergenza e criticità. Si potrebbe reagire a questa condizione evocando nostalgicamente il passato o addirittura, se ciò fosse possibile, riabilitandolo, oppure invocando l’arrivo di un lontano e agognato futuro. Ma, più realisticamente, converrà andare semplicemente avanti, capendo a fondo il perché questo nostro mondo sia così e non altrimenti e il perché potrebbe ancora valere la pena spendersi per preservare la sua bellezza e sacralità. In altre parole: perché valga la pena viverci insieme a chi amiamo. Come si vede, domande espressamente e profondamente “filosofiche”, in quanto richiedono spiegazioni, comprensioni, interpretazioni e motivazioni che declinano e allo stesso tempo trattengono tutte le sfumature cromatiche della ricerca critica compiuta dal pensiero. Queste domande richiamano l’attenzione a una parte fondamentale della nostra cultura. Tutto questo è Lineafilosofica.

Lineafilosofica non è progettata per risolvere problemi. Chi vuole esercitare in modo corretto la filosofia non cerca soluzioni dirette che riguardino pensieri, azioni, desideri o attività proprie di se stessi o di altre persone. Accetta invece di intraprendere una ricerca intellettuale che è fine a se stessa: un viaggio che non ha lo scopo di raggiungere alcun guadagno materiale.
Coloro che si servono in modo appropriato della filosofia devono prendere in considerazione il fatto che in essa non potranno reperire risposte capaci di soddisfare immediatamente bisogni particolari. Il tipo di pratica che Lineafilosofica intende esercitare non può essere utilizzata né per produrre né per ottenere un qualche vantaggio che sia diverso da questo: imparare a distinguere le idee e le cose, oppure aspetti diversi di una medesima idea o di una cosa, ma anche a stabilire correttamente nessi e rapporti tra idee o cose diverse. A fare, in un certo senso, ordine tra di esse e a ricondurle all’unità alla quale appartengono. In altre parole: a sapere “come stanno le cose”, perché stanno così e non altrimenti e se ciò di cui abbiamo esperienza costituisce oppure no l’intero di cui è parte.
La vision di Lineafilosofica si sostanzia nell’idea che pensando meglio e più consapevolmente si possa imparare ad agire con maggiore solidità, integrità e competenza nella vita sia personale sia professionale.

Lineafilosofica

Metodo di lavoro

Lineafilosofica segue un metodo di ricerca fondato sull’analisi dei testi e sulla sintesi tematica. Il risultato dell’esplorazione filosofica è l’emersione di elementi singoli, definiti come Temi, Commenti e Profili contemporanei, che le lettrici e i lettori potranno a loro volta connettere e rielaborare, fino a comporre un’immagine più dettagliata della realtà nella quale vivono, operano, interagiscono. Lineafilosofica aspira ad essere un osservatorio sul presente: i frammenti proposti nella sezione dedicata al Mosaico contemporaneo, che è regolarmente aggiornata e implementata con nuovi contributi e approfondimenti, consentono di tracciare l’orizzonte all’interno del quale ogni lettrice e ogni lettore può imparare a orientarsi in autonomia, alla ricerca della propria strada per delineare l’idea di totalità e quindi per individuare un senso da assegnare al mondo e alla vita. Proprio per questo Lineafilosofica prevede la possibilità di ricevere contributi, bozze ed elaborati personali, che chiunque può proporre partecipando attivamente al progetto di definizione e ampliamento di quell’immagine della realtà che chiamaiamo presente.

Lineafilosofica

Bisogni di orientamento

L’epoca contemporanea ci appare “complessa” anche perché non offre appigli, non garantisce punti di riferimento stabili, non indica sentieri adeguatamente tracciati e battuti. O almeno questa è la sensazione diffusa. C’è da dire che il senso di smarrimento riguarda un numero sempre crescente di individui in tutte le fasi della vita. Conoscere a fondo le caratteristiche del “terreno” sul quale ci si sta muovendo è ormai diventata una priorità! Occorre per questo informarsi bene, individuando le giuste fonti dalle quali attingere. Questo sforzo appare necessario, ma purtroppo non sufficiente. Usando un’altra metafora, occorre re-imparare ad ammirare il cielo, seguire il movimento degli astri che lo animano di giorno e di notte, riunificare i paesaggi. In altre parole: occorre imparare a orientarsi nella complessità. La prospettiva filosofica è sicuramente una via adatta a ricomporre le tante informazioni raccolte sul “terreno” della quotidianità sotto i punti fermi che si stagliano dal “cielo” dell’esistenza. Una via attraverso la quale orientarsi tenendo insieme i tanti “mondi” che compongono la vita.

Foto Alessandro Arnone

Lineafilosofica

Chi anima Lineafilosofica?

Federico Aru è dottore magistrale in Scienze Filosofiche. È nato a Cagliari nel 1984, dov’è cresciuto e dove nel 2003 ha iniziato a studiare filosofia laureandosi con lode con una tesi sul concetto di analogia in Aristotele, Tommaso d’Aquino e Immanuel Kant. I suoi interessi teorici si sono intrecciati all’esperienza professionale maturata negli ambiti della progettazione educativa e della formazione.
A partire dal 2016 ha intrapreso una nuova fase di ricerca, sfociata da un lato nell’acquisizione di competenze nell’ambito della consulenza filosofica e nell’approfondimento della teoria della progettazione educativa e dei concetti di scenario e cotitolarità, e, dall’altro lato, nel completamento degli studi accademici, laurendosi con lode con una tesi sul rapporto tra pensiero filosofico e attività storiografica in Benedetto Croce. La vocazione filosofica, declinata in senso educativo e formativo, costituisce senz’altro l’aspetto più rilevante dei suoi progetti professionali indipendenti.

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